L'importanza della Social Collaboration

16 giugno 2017

Quando si affrontano tematiche relative all'organizzazione e alla riorganizzazione aziendale, è necessario prendere in considerazione molteplici esigenze e affrontare diverse criticità. In questa fase della vita di un'azienda sempre più di frequente si sente parlare di Social Collaboration.

Cos'è la Social Collaboration?

La Social Collaboration è un insieme di strategie, processi, comportamenti e piattaforme digitali che consentono a gruppi di persone in azienda di connettersi, interagire, condidividere informazioni e lavorare verso un comune obiettivo di business.

Gli obiettivi delle aziende che utilizzano la Social Collaboration sono:

  • Migliorare l'efficienza interna
  • Coordinare al meglio i progetti
  • Migliorare il grado di coinvolgimento (engagement) dei dipendenti
  • Generare nuove idee e quindi innovazione

Fare della Social Collaboration il proprio metodo di lavoro, può essere davvero un'impresa titanica per l'azienda.
Solitamente infatti l'esigenza di attuare questo tipo di strategia viene dai due punti opposti della piramide: il management e i dipendenti che lavorano direttamente sul campo.

La Social Collaboration spesso è invece ostacolata da chi sta in mezzo, ovvero da chi è responsabile dei processi e dei gruppi di lavoro.

Altre barriere sono certamente:

  • la mancanza di formazione e quindi di percezione dei potenziali vantaggi
  • la mancanza di tempo da dedicare al cambiamento
  • la mancanza di volontà di cambiare processi aziendali consolidati

Chi ha deciso di intraprende questa strada incontra quotidianamente difficoltà di questo genere, anche se in diversi paesi, USA su tutti, la strada è ben tracciata.

E in Italia?

Nonostante la crescente visibilità acquisita negli ultimi anni, la Social Collaboration nel nostro paese deve ancora sviluppare tutto il suo potenziale. Ma qualcosa all'orizzonte si comincia ad intravedere.

Le statistiche raccolte grazie al Social Collaboration Survey 2013 (http://socialcollaborationsurvey.it) ci possono essere utili per cercare di avere un quadro della situazione più chiaro.

Quale percentuale delle aziende italiane considera la Social Collaboration molto importante per il proprio business?

 

Oggi (2013)
52%
Entro la fine del 2014
59%
Entro la fine del 2016
75%

Un altro dato interessante è quello che permette di capire come le aziende che la reputano importante siano arrivate all'adozione della Social Collaboration.

In che modo si arriva all'introduzione della Social Collaboration in azienda?

 

Decisione condivisa da management e dipendenti
52%
Decisione del management
35%
Richiesta dei dipendenti
13%

Come si nota dai dati statistici, il coinvolgimento dei dipendenti è fondamentale per riuscire ad introdurre la Social Collaboration in un contesto formato da processi aziendali già consolidati e tendenzialmente statici e poco inclini al cambiamento.

Quali sono i messaggi chiave della Social Collaboration?

  • Entro il 2016 sarà importante per il 75% delle aziende italiane
  • Servono canali di comunicazione con risorse dedicate e con un presidio continuato e qualificato
  • Serve un budget per il cambiamento
  • Per raggiungere obiettivi di business è fondamentale misurare i risultati mediante appositi indicatori di business, non soltanto basandosi sul livello di attività o sul volume di lavoro

La Social Collaboration richiede dunque di mettersi in un'ottica di cambiamento più o meno radicale del proprio modus operandi, sia in termini aziendali che di singolo individuo. L'obiettivo deve però essere chiaro, condiviso e sostenuto da tutti.

Quali sono i segreti per adottare con successo la Social Collaboration?

  • Indagare e valutare la prontezza culturale di chi dovrà collaborare
  • Legare la collaboration a precisi obiettivi di business
  • Co-progettare il cambiamento, coinvolgendo tutto l'ecosistema aziendale
  • Utilizzare la tecnologia come supporto alle persone
  • Coltivare community attraverso nuove esperienze e nuove professionalità
  • Far evolvere l'organizzazione verso modelli maggiormente strutturati

Quella che sembra essere una to-do-list molto semplice, si articola su diversi piani, a seconda dell'ambito lavorativo, delle dimensioni dell'azienda e della predisposizione al cambiamento.

Chi aiuterà i temerari che decideranno di addentrarsi nel mondo della Social Collaboration da qui a fine 2016?
La risposta è molto semplice: la tecnologia.

STAY TUNED!


Samuele Angeli / Area Web & Digital Marketing