#SMWmilan Millennials e attività social

16 giugno 2017

La nostra attenzione sui contenuti online è di 12 secondi al massimo.

Amplia la propria audience attraverso la creazione di attività social.

Snapchat, non permettendo l'inserimento di link, obbliga l'utente a rimanere all'interno della piattaforma, pubblicare news su Snapchat permette di raggiungere i millennials, in un formato friendly.

In Italia la Generazione Y/ i Millennials ovvero i nati tra il 1980 e il 2000, sono 11 milioni. (generazione del nuovo millennio)

Questa generazione è caratterizzata da un maggiore utilizzo e una maggiore familiarità con la comunicazione, i media e le tecnologie digitali essi vivono con lo smartphone.

Le aziende devono seguire questa direzione tenendo in considerazione che la comunicazione cambia anche in base al target di riferimento.

La post-produzione dei contenuti (icone, disegni a mano libera, testi) fa la differenza su questa App e sticker e lens sono un valore aggiunto.

Connette i creatori di contenuti con i brand ed ha una community di oltre 30k creators -Italia, quinto paese per numero di utenti (700 digital creators italiani per la piattaforma Niche di Twitter).

Per i manager è possibile individuare i creators per il loro obiettivo attraverso una ricerca basata su filtri.

Semplifica la produzione per le aziende. I digital creators producono storyboard che diventa contenuto.

I contenuti vengono pubblicati dai brand tramite inserzione e anche sui profili social dei creators.

Le aziende se vogliono essere all'interno dell'ecosistema devono sfruttare la creatività che si trova in rete.

Il brand deve individuare i momenti che contano personalmente per il consumatore facendo leva anche sul lato sentimentale. L'influencer ha un rapporto di fiducia con i propri followers, la trasparenza è vitale per stabilire un legame con il consumatore.

Gli studenti devono diventare analisti e designer della comunicazione, slegati dalle logiche di piattaforma, insegnamo loro ad analizzare la comunicazione, oggi servono teste, prima ancora che mani infatti a volte l'istinto è più importante dell'esperienza per creare contenuti per i social network.

Ecco ciò che emerge da uno dei corsi della Social Media Week di Milano del 9/6/16.

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